Libia, Haftar gioca a fare il presidente. Ecco cosa succederebbe se si arrivasse alle elezioni senza Saif al-Islam Gheddafi

 

Negli ultimi mesi il generale Khalifa Belqasim Haftar sembra si stia preparando a rivestire il ruolo di presidente libico. Prima l’incontro a Parigi con il rappresentante del Governo di Tripoli, Fayez al-Serraj, poi il 14 agosto è volato a Mosca, tornandosene in Libia a mani vuote, ma parlando alla stampa come fosse già il nuovo rappresentante del Paese.

La Libia è divisa tra due amministrazioni nemiche. Da una parte il Governo di Tripoli con a capo Serraj, sostenuto da Stati Uniti, Italia e Onu; mentre dall’altra la Camera dei Rappresentanti nella città orientale di Tobruch (o Tobruk), il cui rappresentante in realtà non è Haftar, bensì Aguila Saleh Issa. Il secondo ‘governo’ è sostenuto in primis dall’Egitto, ma in via meno plateale anche da Francia e Russia.

Il Paese è stato per anni nelle mani di due Governi farsa, ognuno dei quali non è riuscito ad avere pieno controllo del Paese ma solo di una piccola porzione, mentre milizie e gruppi islamici come Daesh sono stati liberi di scorrazzare nel deserto e nelle città, in un clima di totale assenza di sicurezza.

Nel meeting di Parigi dello scorso 24 luglio, organizzato da Macron, si è parlato di un cessate il fuoco e per la prima volta di elezioni. È quasi scontato secondo diversi analisti libici, che nello stato attuale Haftar avrebbe la meglio. Tuttavia il generale sa bene che non sarebbe così se si trovasse a competere con il figlio preferito del rais, Saif al-Islam Gheddafi.

Il suo nome in arabo significa “spada dell’Islam”, dopo la morte del padre gli è succeduto alla guida della resistenza libica e della così detta ‘Jamāhīriyya‘. Secondo l’Agenzia di stampa russa RIA, Saif al-Islam ha cercato – anzi starebbe cercando- di riorganizzare i clan tribali, tradizionalmente forti in Liba soprattutto nella parte meridionale del Paese.

Per questo motivo il generale ha tentato per ben due volte di farlo fuori, come documentato ampiamente in questo articolo dell’agenzia algerina  e da Libia 24 .

Ma proviamo a capirci qualcosa in più, per prima cosa, chi è Khalifa Belqasim Haftar?

Nel conflitto tra Ciad e Libia fu uno dei comandanti dell’esercito del rais Mu’ammar Gheddafi. Nel 1987, è stato fatto prigioniero durante la battaglia di Ouadi-Doum. Nel periodo di prigionia ha organizzato un contingente di circa 2 000 prigionieri libici, chiamato la “Forza Haftar”, equipaggiato dagli Stati Uniti col fine di rovesciare il regime libico.

Grazie agli Stati Uniti è stato rilasciato nel 1990, ha vissuto circa 20 anni in America, tanto da ottenere la cittadinanza americana. Nel 1993, mentre si trovava nella sua residenza di Vienna, in Virginia, è arrivata dal Tribunale libico la condanna, in contumacia, alla pena capitale per “crimini contro la Jamāhīriyya libica”. Alcuni hanno sostenuto negli anni che il generale avesse dei contatti, o avesse collaborato, con l’agenzia di intelligence americana (CIA).

Ritorna in scena in Libia solamente nel 2011, partecipando attivamente all’insurrezione contro il regime di Gheddafi. Nel 2014, proprio con l’aiuto esterno di Egitto, Francia e Russia ha organizzato l’operazione ‘Karama’, in arabo dignità. Haftar sferrò un attacco contro le milizie filo-fondamentaliste a Bengasi, assaltando con armi pesanti la sede del parlamento libico a Tripoli.

Nel corso degli anni il sostegno politico e militare egiziano, espresso dal Presidente al-Sisi, si fa sempre più esplicito. Il 25 febbraio 2015 viene nominato ministro della Difesa e Capo di Stato Maggiore dal Governo cirenaico di Tobruk, diventando di fatto la figura forte del Paese.

Chi è Saif al-Islam Gheddafi.

Saif è il secondo degli otto figli di Gheddafi. È sempre stato dalla parte del padre fin dallo scoppio della Guerra civile libica del 2011. Insieme al portavoce ufficiale del Governo, Musa Ibrahim è stato per anni l’interlocutore privilegiato per la stampa internazionale. Proprio per questo impegno politico al fianco del padre è stato emanato, nei suoi confronti, un mandato d’arresto il 16 maggio 2011. Il mandato fu firmato dal procuratore della Corte Penale Internazionale dell’Aja, Luis Moreno Ocampo, con l’accusa di ‘crimini contro l’umanità’, provvedimento confermato il 27 giugno dello stesso anno.

Oltre al tribunale dell’Aja, anche un tribunale di Tripoli, a luglio 2015, ha ordinato l’immediata cattura e la condanna a morte di Al-Islam, per il suo ruolo nella repressione della rivolta.  La guerra civile è durata otto lunghi mesi nel 2011, e nella rivoluzione persero la vita altri tre dei figli di Gheddafi. Al termine della quale i tre fratelli di Saif sopravvissuti, insieme alla madre Safiya, trovarono rifugio prima in Algeria e poi in Oman.

Il 19 novembre 2011 viene annunciato il suo arresto presso il confine tra la Libia e il Niger ed il suo trasferimento in aereo presso il carcere di Zintan, dove è detenuto in stato di isolamento dalla milizia di ex ribelli, la Brigata Abu Bakr al Sadiq.

Per via di questo arresto, entrambe le condanne – malgrado andasse avanti il dibattito su chi aspettasse giudicarlo tra le autorità libiche o la Corte Penale Internazionale – non sono mai potute essere applicate.

Oggi nessuno sa esattamente dove si trovi, dopo che è stato rilasciato l’11 giugno scorso dalla milizia di ex ribelli che controlla la città di Zintan. La notizia della sua liberazione è stata annunciata da un post, pubblicato su Facebook, il quattordicesimo giorno del Ramadan.

Sono sempre più quelli convinti che Saif, possa rappresentare la figura di svolta per la stabilizzazione del Paese, vedendo in lui il giusto interlocutore in grado di controllare le tribù, vere detentrici del potere in Libia.

Cosa può fare l’Italia?

Come detto ogni fazione è sostenuta da uno o più Governi. La Libia ha rappresentato per l’Italia, fino alla partecipazione del 2011 all’uccisione di Muhammar Gheddafi, il principale alleato in Medio Oriente, nonché principale partner straniero in termini di investimenti e scambi commerciali nell’ambito del settore petrolifero.

Una presa di potere di Haftar significherebbe lasciare il Paese nelle mani dell’Egitto e della Francia, perdendo definitivamente i vantaggi del Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra la Repubblica italiana e la Grande Giamahiria araba libica popolare socialista, fatto a Bengasi il 30 agosto 2008.

Per impedire che ciò avvenga l’Italia – oltre a rimandare il proprio ambasciatore in Egitto in sordina a Ferragosto, mossa vista come una resa nella vicenda Regeni – dovrebbe fare pressioni affinché la condanna emessa dalla Corte Penale Internazionale sulla testa di Saif decada.

Così che Gheddafi possa prendere di nuovo parte al legittimo processo politico del Paese, per giungere finalmente ad una reale riunificazione libica attraverso la partecipazione di tutte le parti e non solamente di due.

20125911451661734_20.jpg

ليبيا : حفتر يخطط ليصبح الرئيس الجديد
هذا ما سيحدث في الانتخابات بدون سيف الإسلام القذافي

في الأشهر الأخيرة، يبدو أن اللواء خليفة حفتر يستعد للعب دور الرئيس الليبي.
فمن قبل قام بالاجتماع الذي عقد في باريس مع ممثل الحكومة في طرابلس فايز السراج، ثم في 14 أغسطس ذهب إلى موسكو ليعود إلى ليبيا فارغا خالي الوفاض ، و كان يتحدث إلى الصحافة على أنه الممثل الجديد لليبيا.
ليبيا مقسمة بين إدارتين متنافستين. فمن جانب هناك حكومة طرابلس برئاسة سراج و التي تدعمها كل من الولايات المتحدة وإيطاليا والأمم المتحدة.
وفي الجانب الاخر هناك مجلس النواب في مدينة طبرق بالشرق الليبي و الذي لا يفترض ان يمثله حفتر سياسيا ،
فالمستشار عقيلة صالح هو الممثل السياسي المفترض و ليس خليفة حفتر .
و هناك الحكومة المؤقتة الت تدعمها مصر في المقام الأول و من بعدها ياتي الدعم من فرنسا وروسيا.
اصبحت البلاد بعد القضاء علي القذافي في أيدي حكومتين منهزمتين لم تستطع ايا منهما فرض سيطرتها على البلاد بالكامل، باستثناء بعض المساحات الصغيرة لكل منهما ، في حين أن الميليشيات والجماعات الإسلامية مثل داعش قد اصبحوا أحرار في التحرك في الصحراء وفي داخل المدن، في جو من الغياب التام للأمن.
وفي اجتماع باريس الذي نظمه الرئيس الفرنسي ماكرون في 24 يوليو ، تحدثوا عن وقف لإطلاق النار، وللمرة الأولى، عن الانتخابات و استنادا الي بعض المحللين الليبيين اللذين يرون ان رئاسة حفتر للبلاد هي الحل الامثل فقد قاموا بالتقليل من شان الذهاب الي الانتخابات .
علي اي حال فإن الجنرال خليفة حفتر يعلم تماما انه لن يكون رئيسا للبلاد إذا كان عليه أن يتنافس انتخابيا مع الابن الاكبر للزعيم الليبي معمر القذافي
اسمه باللغة العربية يعني “سيف الإسلام” و بعد وفاة والده نجح في قيادة ما يعرف المقاومة الليبية او بانصار “الجماهيرية”. فوفقا لوكالة الأنباء الروسية فان سيف الإسلام يحاول إعادة تنظيم القبائل الليبية و هو بالفعل يمتلك القوة القبلية و الولاء القبلي ، وخاصة في الجزء الجنوبي من البلاد.
ولهذا السبب قام الجنرال خليفة حفتر بمحاولة اغتيال سيف الاسلام القذافي مرتين و هذا ماتم توثيقه بشكل مكثف في هذه المصادر الاخبارية  و هنا .

ولكن دعونا نحاول أن نفهم شيئا أكثر، أولا من هو خليفة بلقاسم حفتر؟

في الصراع بين تشاد وليبيا، كان واحدا من قادة الجيش الليبي العاملين تحت قيادة الزعيم الليبي معمر القذافي في عام 1987، و تم القبض عليه خلال معركة وادي الدوم . وهناك في السجن، قام بتنظيم فرقة تضم نحو ألفي سجين ليبي تم بتسميتها ” قوات حفتر”، و هي قوة تم تجهيزها من قبل الولايات المتحدة للإطاحة بالنظام الليبي و بالعقيد معمر القذافي .
وبفضل الولايات المتحدة أفرج عنه في عام 1990و سافر الي امريكا و عاش فيها حوالي 20 عاما حصل بعدها على الجنسية الأمريكية. في عام 1993، بينما كان مقر إقامته في فيرجينيا و جاء ذلك بعد ان ادانته المحكمة الليبية العليا بعقوبة الإعدام عن “جرائم ضد الجماهيرية الليبية “. و برغم ذلك فقد جادل البعض، على مر السنين، أن حفتر كان علي اتصال أو عمل كمتعاون مع وكالة الاستخبارات المركزية الأمريكية
و عاد إلى ليبيا في عام 2011 فقط ليشارك بنشاط في الانتفاضة ضد نظام القذافي.
في عام 2014، بمساعدة خارجية من مصر وفرنسا وروسيا نظمت عملية “الكرامة” و قام حفتر بالهجوم على الميليشيات الأصولية في بنغازي ، والاعتداء على مقر البرلمان الليبي في طرابلس بأسلحة ثقيلة.
على مر السنين، أصبح الدعم السياسي والعسكري المصري، الذي أعرب عنه الرئيس السيسي، أكثر وضوحا. في 25 فبراير 2015، تم تعيينه كقائد عام للجيش بالمنطقة الشرقية ليصبح الشخص الاقوي في البلاد .

من هو سيف الإسلام القذافي.

سيف هو ثاني أبناء ثمانية لمعمر القذافي . وكان في صف والده في اثناء اندلاع الحرب الأهلية الليبية عام 2011. و ظهر جنبا إلى جنب مع المتحدث الرسمي للحكومة الليبية انذاك موسى إبراهيم الذي كان لسنوات هو حلقة الاتصال الرئيسي بالصحافة الدولية . و بسبب موقفه السياسي بالوقوف في صف والده فقد صدر أمر اعتقال في 16 مايو 2011. وقد وقع المذكرة المدعي العام للمحكمة الجنائية الدولية لويس مورينو أوكامبو باتهامه ب ” بجرائم مرتكبة ضد الإنسانية “، وهو إجراء تم التاكيد عليه في 27 يونيو من نفس العام.
وبالإضافة إلى محكمة لاهاي،فقد أمرت محكمة في طرابلس يوليو 2015 بالقبض الفوري على سيف الإسلام وإعدامه لدوره في قمع احداث 2011. استمرت الحرب الأهلية ثمانية أشهر طويلة في عام 2011، وتوفي ثلاثة أبناء آخرين من القذافي في الثورة. في نهاية المطاف نجا اخوة سيف الاسلام الثلاثة ،و يعيشون جنبا إلى جنب مع أمهم صفية، وجدوا ملجأ أولا في الجزائر ثم في عمان.
وفي 19 نوفمبر 2011 أعلن اعتقاله على الحدود بين ليبيا والنيجر وتم نقله إلى سجن في مدينة الزنتان، حيث احتجز بمعزل عن العالم تحت قبضة ميليشيا ابو بكر الصديق .
وبسبب هذا الاعتقال، فإن الإدانة على حد سواء – على الرغم من الجدل الدائر بشأن الجهة التي ستحاكمه سواء كانت السلطات الليبية أو المحكمة الجنائية الدولية – فانه لا يمكن تنفيذها ابدا.
اليوم لا أحد يعرف بالضبط

اليوم لا أحد يعرف بالضبط أين هو سيف الاسلام القذافي فبعد بعد أن أفرج عنه في 11 يونيو من قبل ميليشيا المتمردين السابقين بالزنتان. أعلن عن خبر إطلاق سراحه عن طريق منشورات في صفحات في الفيسبوك في اليوم الرابع عشر من رمضان.
المزيد والمزيد من الناس مقتنعون بأن سيف قد يمثل نقطة تحول لتحقيق الاستقرار في البلاد، ورؤية فيه المحاور الصحيح القادر على السيطرة على السلطة الليبية الحقيقية و القادر علي جمع القبائل حوله .

ما يمكن أن تفعله إيطاليا؟

وكما ذكر من قبل فإن كل فصيل تؤيده حكومة أو أكثر. هذا و قد كانت ليبيا تمثل لإيطاليا حتى 2011 ( قبل المشاركة في قتل معمر القذافي ) الحليف الرئيسي في الشرق الأوسط وشريك أجنبي رئيسي من حيث الاستثمار والتجارة في قطاع النفط.
إن استيلاء حفتر علي السلطة في ليبيا يعني ترك هذه البلاد في أيدي مصر وفرنسا، مما يفقد بشكل نهائي فوائد معاهدة الصداقة والشراكة والتعاون بين الجمهورية الإيطالية و ليبيا، التي تم إجراؤها في بنغازي في أغسطس 30، 2008 .
ولمنع حدوث ذلك ، فينبغي علي إيطاليا – بالإضافة إلى اعادة سفيرها لدى مصر في بداية أغسطس 2017 ، وهي خطوة ينظر إليها على أنها تسليم في قضية ريجيني – ينبغي أن تضغط على الإدانة الصادرة عن المحكمة الجنائية الدولية بشأن المطالبة برأس سيف الاسلام القذافي
ومن ثم يمكن لسيف الاسلام أن يشارك مرة أخرى في العملية السياسية المشروعة في البلاد، و ذلك لضمان و تحقيق إعادة التوحيد الليبي الحقيقي من خلال مشاركة جميع الأطراف وليس طرفان فقط .